A I  P I E D I  D I  V E N E R E

 manuale astrologico di seduzione

V E N E R E  IN  C A P R I C O R N O

VENERE IN CAPRICORNO

 

Sulla scena facevo tutto quello che faceva Fred Astaire,

ma io lo facevo all’indietro e sui tacchi alti.

Ginger Rogers

 

A parità di risultato, la donna che vuole raggiungere il successo deve investire maggiori risorse rispetto a un uomo. Riuscirci è indice di ambizione, determinazione, pazienza e capacità di sacrificio. Doti, caratteristiche che non possono non riflettersi e strutturare anche la sua dimensione affettiva, sentimentale e dei sensi. Venere in Capricorno ha una visione realistica dell’Amore e la realtà ha bisogno di tempo per manifestarsi in tutta la sua pienezza tangibile. Per lei, le cose importanti devono avere il requisito della solidità, della concretezza e quindi devono essere costruite un pezzo alla volta, scegliendo quello giusto, senza fretta ma senza perdere tempo, con cura, cercando di non lasciare nulla al caso: una velata malinconia di fondo la induce a pensare che sarà l’imprevedibilità della vita a provocare, inevitabilmente, dei danni, alterando i rassicuranti ritmi del suo progetto sentimentale. Quindi, laddove è possibile, preferisce prevenire: la ragione prende il sopravvento sulle emozioni che vengono trattenute frenando di conseguenza gli slanci del cuore (provocando così il suo famoso mal di schiena!). Poco incline alle avventure e ai flirt senza futuro, li scarta a priori, perché considerati una perdita di tempo e di risorse. La sua è un’affettività che richiede la conoscenza approfondita del partner. I sentimenti emergono con lentezza ma mettono radici profonde, consolidandosi in tempi lunghi. Riservata e cauta nell’espressione amorosa tanto da apparire fredda e calcolatrice, in realtà, Venere in Capricorno aspetta il momento giusto per aprire all’altro il proprio mondo interiore, permettendo di accedere a un insospettato universo di passione e desiderio.

Saldamente ancorata a terra, non si perde in atteggiamenti romanticamente leziosi e seppure non abbondi in manifestazioni d’amore verso il partner, si preoccupa però del benessere materiale della coppia. Prudente e leale, presta molta attenzione alla situazione economica del compagno, la cui posizione finanziaria deve garantire il mantenimento della stabilità che cerca: la bella favola dei “due cuori e una capanna” non fa per Venere in Capricorno. Piuttosto, lei è brava agiocare a Monopoli… Quando Venere in Capricorno è innamorata alcune sue caratteristiche risultano valorizzate. Tra tutte la fedeltà, il senso di sacrificio, la dedizione nella relazione amorosa. Ferita, diventerà impenetrabile, solitaria e sarcastica.

 

Nelle relazioni sentimentali, Venere in Capricorno è naturalmente affine con i segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) e di Acqua (Cancro, Scorpione e Pesci).

 

Ma, a seconda del segno zodiacale di appartenenza, è possibile dare indicazioni più precise.

 

Se sei Scorpione con Venere in Capricorno

Nella scelta di un partner cerchi non solo un compagno di vita e di letto: sei ambiziosa e hai bisogno di qualcuno capace di affiancarti, meglio ancora di condividere, la scalata al successo. Qualunque sia il tuo raggio d’azione, vuoi collocarti in una posizione di prestigio e chi è al tuo fianco, deve essere all’altezza dei tuoi programmi. L’esame a cui sottoponi un uomo è rigoroso e le aspettative altissime: fedeltà, coinvolgimento erotico, audacia, comunione di obiettivi. Spesso la vita sentimentale si fonde con quella professionale, dando vita a una coppia solida, capace di traguardi impegnativi, ammirata, spesso invidiata.

 

INCONTRO FATALE CON: Sole Toro con Marte in Gemelli, Vergine o Sagittario.

COME TE: Scarlett Johansson, Sydney Tamiia Poitier (attrici), Jennifer O’Connor (cantautrice).

Se sei Sagittario con Venere in Capricorno

La rigorosa razionalità del Capricorno viene ammorbidita dall’idealismo, spesso ingenuo, del Sagittario, forgiando una donna ottimista ma equilibrata, alla ricerca, anche avventurosa, di passioni intense e durature. Ricerca che, nei tuoi programmi, deve concludersi con l’incontro del vero, unico, grande amore, passando talvolta attraverso abbagli clamorosi o dolorosi rifiuti. Ciò non ti impedisce di credere nella vita e di conseguenza nell’amore: ancorché acciaccata o ferita, sai che il compagno giusto per te è in attesa in qualche sperduto angolo della terra: nella foresta amazzonica, in Tibet o, magari, nel reparto articoli sportivi del nuovo centro commerciale dietro casa.

 

INCONTRO FATALE CON: Sole Leone con Marte in Toro, Gemelli o Bilancia.

COME TE: Maria Callas (cantante lirica), Martina Stella, Paola Cortellesi, Claudia Gerini (attrici), Letizia Moratti (imprenditrice), Valentina Vezzali (schermitrice).

Se sei Capricorno con Venere in Capricorno

Il tempo è il tuo miglior alleato! Dopo un’adolescenza a volte un po’opaca e sofferta a causa di un’innata incapacità a vivere la leggerezza tipica dell’età, col passare degli anni acquisti fascino, sicurezza e capacità di piacere, proprio quando per le altre donne, di solito, inizia la parabola discendente. D’altra parte, la timidezza, che nascondi dietro un temperamento austero e rigoroso, lascia poco spazio alla trasgressione, vista come una perdita di tempo e uno spreco di risorse. Meglio investirle in un sentimento sincero ma funzionale, in un progetto di vita impegnativo ma duraturo e che non interferisca troppo con la realizzazione professionale. A questo punto ti concedi la possibilità di essere passionale e audace, senza però mai perdere di vista gli aspetti più concreti e rassicuranti della vita.

 

INCONTRO FATALE CON: Sole in Toro con Marte Cancro, Vergine o Scorpione.

COME TE: Annamaria Barbera, Margherita Buy, Diane Keaton (attrici), Elisa Isoardi (conduttrice televisiva), Alessandra Mussolini (politico donna).

 

 

Se sei Aquario con Venere in Capricorno

La tua natura indipendente e “diversamente” romantica deve scendere a com-promessi con una sensualità importante ma controllata, più incline a relazioni durature e costruttive rispetto a eccentriche sperimentazioni sentimentali. Algida e coraggiosa, non facilmente avvicinabile come potresti apparire a un primo esame, diventi comprensiva e devota quando incontri l’uomo giusto. Una sorta di principessa moderna, amabile e cortese, ma sempre un gradino più in su rispetto a tutti gli altri. Il tuo asso nella manica è la capacità di pianificare la vita sentimentale in modo razionalmente fantasioso, che ti permette di immaginarti felicemente in coppia con un astronauta in partenza per Marte così come con un restauratore di libri antichi.

 

INCONTRO FATALE CON: Sole in Bilancia con Marte Leone, Vergine o Sagittario.

COME TE: Malika Ayane (cantante), Maria Elena Boschi (politico donna), Stefania Rocca (attrice).

Se sei Pesci con Venere in Capricorno

La tua vita è una giostra di emozioni, sentimenti e sensazioni di cui non puoi fare a meno, neppure quando il turbamento, la confusione e la sofferenza ti impongono di fermarti, ti costringono a mettere i piedi per terra, almeno per un giro. A quel punto concentri su te stessa le incredibili risorse che ti appartengono, in un processo di autoguarigione che ti permette di ritrovare il filo conduttore della tua vita, di dare priorità ai sentimenti più importanti, ai progetti più costruttivi, ai valori fondamentali. Molto spesso questo passaggio coincide con una metamorfosi fisica che, unita alla rinnovata fiducia in te stessa, alimentano una visone un po’ meno idealizzata e un po’ più pratica dell’amore, orientandoti verso un partner dal carattere stabile, capace di sostenerti e con il quale affrontare una relazione duratura.

 

INCONTRO FATALE CON: Sole in Capricorno con Marte Vergine, Sagittario o Scorpione.

COME TE: Cindy Crowford (top model), Francesca Michielin (cantante), Flavia Pennetta (tennista).

 

 

 

 

 

 

UN'OTTIMA ANNATA

L’unica cosa che aveva ereditato da suo padre era la passione per i vini. Non per il vino, per i vini. Pregiati e costosi. A dire il vero, il patrimonio di famiglia, suo padre non se l’era bevuto, ma giocato. A Montecarlo, a Baden Baden, a Venezia. Lasciando a lei, a sua madre e a sua sorella solo debiti e menzogne.
Aveva lavorato duro, ma era riuscita a finire gli studi, e a trovare subito un lavoro. Di lavorare, non aveva più smesso.
Era brava, ambiziosa ma soprattutto motivata: la sua vita non sarebbe più dipesa da nessun altro se non da se stessa. Una scelta impegnativa, che comportava delle rinunce di non poco conto ma che, al tempo stesso, garantiva molte soddisfazioni, soprattutto economiche. Prima dei trent’anni era riuscita a sanare i disastri finanziari di suo padre e i trentacinque li aveva festeggiati riacquistando la casa di famiglia. Poi erano venuti gli investimenti importanti e finalmente aveva iniziato a sentirsi al sicuro. Ovviamente non c’era stato né tempo né spazio per una vita sentimentale. A quella si era dedicata con altrettanto impegno e successo sua sorella, collezionando due ex mariti, per un totale di quattro figli. Per fortuna, l’esperienza paterna qualcosa aveva insegnato anche a lei, che pareva incontrare, sulla sua strada, solo uomini ricchi e generosi.

Finì di preparasi con cura. Gli appuntamenti alle aste per collezionisti di vini erano una delle rare occasioni per cui era disposta a modificare la sua agenda di lavoro. Chiamò un taxi e due minuti prima del tempo indicato, scese in strada: detestava i ritardatari e, per coerenza, non avrebbe fatto aspettare neppure il taxista. Appena fuori dal portone, il sottilissimo tacco delle sue nuove décolleté si incastrò in un tombino. Innervosita dal contrattempo, fece cenno al tassista di attendere e, cercando di non rovinare troppo la scarpa, riuscì a liberarsi. Arrivò in leggero ritardo ma sufficiente per trovare occupato il “suo” posto preferito, prima fila, terza poltroncina a sinistra. Dovendosi accontentare di una quinta fila, per di più lungo il corridoio centrale, il suo disagio aumentò. Sentiva di avere il collo rigido e le spalle contratte. Poi, con l’avvio dell’asta, finalmente, la tensione si allentò.

Tutto sembrava essere rientrato nei binari consueti e quando il banditore presentò il lotto che aspettava, 12 bottiglie di Chateau La Mission Haut Brion 2005, fece la sua offerta, sicura di aver aperto e chiuso i giochi.


Il rilancio, arrivato dal fondo alla sala, la stordì con la forza di uno schiaffo inaspettato. Controllando a fatica l’impulso di voltarsi, rispose con un cenno della mano alla proposta del banditore. Al nuovo rilancio, che proveniva sempre dal fondo della sala, sentì un brivido di rabbia incresparle la pelle, dalla radice dei capelli alla punta dei piedi.Strinse le mascelle, deglutì e rilanciò a sua volta.

La disputa andò avanti per pochi minuti che a lei sembrarono eterni e che la lasciarono esausta ma appagata proprietaria di una dozzina di preziose bottiglie di vino francese. Si accorse che una ciocca di capelli era scivolata dallo chignon e, per un attimo, le sembrò che le mani tremassero leggermente.
Si impose di riprendere il controllo e attese la fine dell’asta con un po’ di impazienza. Finalmente poté alzarsi.


Lo sguardo, ancora tagliente, corse alle ultime poltrone, ma il misterioso avversario, l’aveva preceduta.L’uomo, alto e magro, era davanti a lei.
Il suo viso non le era del tutto sconosciuto. Uno chef o un ristoratore famoso, pensò, stingendo la mano che le tendeva.
- I miei complimenti Madame, e le mie scuse.
Il tono di voce, appena canzonatorio ma gentile, e la pronuncia spiccatamente francese, smussarono la sua collera ma amplificarono la sorpresa, che doveva essere così evidente sul suo volto, perché, senza darle il tempo di replicare, l’uomo riprese a parlare.
- 27 ottobre, 6 bottiglie di Sauternes Chateau d’Yuem, 13 dicembre 12 bottiglie di Harlequin Zyme. No, non tema, non sono uno stalker, ma è insolito incontrare un’esperta di vini così giovane e compassata. Oggi, quando l’ho vista arrivare in ritardo, indispettita per il posto occupato, non ho saputo resistere alla tentazione. Mi sono preso gioco di lei, è vero, ma le mie intenzioni erano sincere: volevo scoprisse la differenza tra investire mille euro in un vino e combattere con passione per possederlo. Sono sicuro che quando deciderà di bere un calice del suo Chateau Haut Brion ne assaporerà l’aroma e il gusto prima ancora di aver stappato la bottiglia.

Stordita dalla sorpresa, riuscì solo a domandare cosa avrebbe fatto se non avesse rilanciato.
- Lei è una donna che non si arrende così facilmente - rispose l’uomo sorridendo - Credo di non sbagliare dicendo che l’ultima parola debba sempre essere la sua.
- Ma se avessi rinunciato? insistette la donna.
L’uomo si chinò su di lei e le sussurrò all’orecchio:
- Gliele avrei fatte recapitare a casa, per il suo compleanno.


Poi accennò un inchino e si allontanò rapidamente in mezzo al pubblico, senza che lei avesse modo, per una volta, di dire l’ultima parola.